“ROOM – Origins Vol. 2” è più di un semplice evento: è un’esperienza sensoriale che unisce musica elettronica, arte visiva e un’atmosfera unica. L’edizione di quest’anno, tenutasi il 28 giugno 2025 presso la location NUoVO a Cuneo, ha creato un’alchimia speciale tra il pubblico e lo spazio che l’ha ospitata. Ecco uno sguardo dietro le quinte del progetto, attraverso una serie di domande agli organizzatori, che ringraziamo sin d’ora per la piacevole collaborazione.

Nascita del festival e visione: ispirazioni e fil rouge

Qual è stata la scintilla che ha acceso il progetto ROOM? Come è nata l’idea di creare questo evento?

“Tutto nasce dal fatto che il progetto è stato effettivamente fondato a Cuneo, la stessa città che ha ospitato le due edizioni di Origins. Un luogo che, pur avendo molto da offrire sotto diversi aspetti, ci ha sempre lasciato con la sensazione di una certa carenza sul fronte dell’intrattenimento, soprattutto per i più giovani. Proprio questa mancanza, ci ha spinti a osservare da vicino le reali esigenze del territorio e a immaginare un’alternativa: qualcosa che potesse inserirsi nella programmazione culturale e sociale cuneese, ma con un formato diverso. Non volevamo né un grande festival come Collisioni, né un locale notturno tradizionale come un bar o una discoteca. Cercavamo uno spazio nuovo, ibrido, che potesse parlare un linguaggio contemporaneo e creare un punto di riferimento accessibile, autentico e rilevante per una comunità in cerca di stimoli.”

Come descrivereste la “visione” di ROOM in poche parole? Cosa lo rende unico nel panorama degli eventi di musica elettronica?

“Per noi, ROOM rappresenta simbolicamente quella stanza in cui tutto ha avuto inizio — lo spazio intimo in cui, da bambini, abbiamo iniziato a coltivare i nostri interessi e le nostre passioni. Prima con i poster attaccati alle pareti, poi con i primi strumenti: una pianola, una videocamera, un computer. Oggetti semplici ma fondamentali, che ci hanno permesso di trasformare le idee in progetti concreti, fino a farle uscire da quella stanza per condividerle con il mondo.  Ciò che oggi, più di tutto, crediamo ci renda unici è questo: su quel palco, dietro una regia o dietro una videocamera, ci siamo noi — adulti che tornano bambini e giocano a fare gli artisti. Con la stessa meraviglia, la stessa curiosità e lo stesso desiderio di esprimersi di un tempo, trasformiamo il gioco in qualcosa di reale.”

Quali sono le principali ispirazioni artistiche che influenzano la direzione creativa del progetto, sia a livello musicale che visivo?

“Siamo osservatori attenti, mossi da una profonda curiosità verso l’evoluzione del mondo che ci circonda. Per questo ci formiamo ogni giorno, sperimentando con nuovi materiali per le scenografie, viaggiando in altri Paesi, incontrando persone del settore e partecipando a corsi di aggiornamento. Soprattutto, restiamo sempre aperti al confronto e disponibili ad accogliere proposte, idee e collaborazioni da chiunque desideri contribuire o condividere il proprio punto di vista. Dal punto di vista musicale, siamo circondati da un’ampia rete di talenti, ciascuno con caratteristiche e identità uniche. Questo ci permette di esplorare costantemente nuove sonorità e di scoprire persone affini da accogliere all’interno della nostra famiglia creativa. È un aspetto fondamentale, non solo per l’evoluzione artistica del progetto, ma anche per la crescita umana e collettiva della nostra community.”

C’è un filo conduttore che unisce le diverse edizioni di ROOM? Come si evolve il concetto dell’evento da un’edizione all’altra?

“Ogni nostra edizione — che si tratti di Origins a Cuneo, Floating Sounds a Torino, Penumbra a Milano, o di qualsiasi altro appuntamento — è guidata da un filo logico e narrativo ben preciso. Partiamo sempre dal contesto in cui ci troviamo, costruendo una storia che intreccia il nostro vissuto con l’identità e le peculiarità del luogo ospitante. Origins, ad esempio, nasce come un atto di restituzione verso la città che ci ha visti crescere. A ogni edizione, raddoppiamo il numero di partner locali, le attività e le persone coinvolte, con l’obiettivo di offrire alla comunità un evento memorabile, sentito, autentico — un’esperienza costruita da quelli che potremmo definire i “vecchi amici d’infanzia”. Vogliamo che chi vive a Cuneo non debba più cercare altrove un’alternativa valida per divertirsi, ma anche portare qui persone da tutta Italia, per far loro scoprire e vivere la bellezza di un territorio che, in altri contesti, forse non avrebbero mai incontrato.”

Esperienza ed attrattività: ricordi positivi dell’esperienza cuneese

Cosa si vuole che il pubblico provi e ricordi dopo aver partecipato a un evento ROOM? Quali emozioni si cerca di suscitare?

“Vogliamo suscitare orgoglio autentico. Desideriamo che le persone del territorio siano fiere e consapevoli del lavoro che portiamo avanti per loro, non per interesse personale, ma perché per anni abbiamo ascoltato le loro lamentele, osservato le mancanze e deciso di rimboccarci le maniche per cambiare davvero le cose. Il nostro obiettivo è ispirare chi ci sta intorno a mettersi in gioco, a fare qualcosa per gli altri — al di là del denaro o delle ambizioni personali — per costruire insieme una comunità più viva e consapevole delle opportunità che li circondano.”

L’aspetto visivo, dalle luci alle scenografie, è un elemento chiave. Quanto è importante la sinergia tra musica e arte visiva per creare l’atmosfera dell’evento?

“In ROOM, ogni elemento ha lo stesso peso: luci, musica, visual e design coesistono in equilibrio, nessuno prevale sull’altro. È proprio questa armonia che permette di percepire un’identità forte e una coerenza profonda in ogni dettaglio dell’esperienza.”

Perché è stata scelta la location di NUOVO per “Origins Vol. 2”? Qual è il legame speciale tra il progetto e questo spazio?

“Il NUOVO è un luogo iconico per chi vive a Cuneo da molti anni. In passato è stato uno dei principali punti di riferimento per la musica dal vivo, molto frequentato da artisti di grande calibro, sia italiani che internazionali. Oggi, nonostante un restauro completo e una direzione artistica diversa, rimane uno spazio estremamente funzionale per la realizzazione di concerti, grazie alla sua capienza e a un team di gestione molto competente.”

Come si cerca di attrarre un pubblico anche da fuori Cuneo? Quali sono gli elementi del festival che lo rendono interessante per chi viene da altre città? 

“Abbiamo la fortuna di essere molto radicati sul territorio piemontese, grazie alla nostra presenza costante e alla partecipazione a numerosi eventi in provincia. Questo ci permette di intercettare facilmente un pubblico che già conosce noi personalmente o è familiare con il nostro brand. Ma non ci fermiamo a questo. Dedichiamo grande attenzione alla comunicazione, sia sul piano grafico che strategico, investendo tempo e risorse in campagne pubblicitarie e contenuti sponsorizzati, gestiti interamente dal nostro team interno.”

Le sfide future

Quali sono gli obiettivi per il futuro di ROOM? Ci sono dei sogni nel cassetto che si spera di realizzare?

“Uno dei nostri principali obiettivi è proseguire il percorso itinerante, portando la nostra stanza anche nel Sud Italia e, guardando oltre i confini, in paesi come Spagna e Francia. Parallelamente, vogliamo ampliare il team, coinvolgendo sempre più persone nella nostra famiglia creativa: per condividere idee, ascoltare nuove visioni e far crescere insieme questo progetto, con l’ambizione di renderlo riconoscibile e rilevante a livello internazionale.”

Quali sono le maggiori sfide nell’organizzare un progetto come questo, in particolare per una realtà come Cuneo?

“Il coinvolgimento delle persone è una delle sfide principali. Cuneo, essendo una realtà relativamente piccola, è fortemente legata a una routine consolidata. Proporre qualcosa di diverso rispetto ai consueti appuntamenti richiede tempo, pazienza e un approccio meno convenzionale, più attento alle dinamiche individuali e ai reali bisogni della comunità.”

Qual è il messaggio che si vuole lanciare alla community e ai futuri partecipanti?

Lasciatevi andare. Siate curiosi, aperti a scoprire qualcosa di nuovo. Non fermatevi all’apparenza, né alle persone che vedete intorno a voi durante l’evento. Non importa se non passa la vostra canzone preferita, o se sui social qualcosa sembra diverso da come ve lo aspettavate. Vivete l’esperienza per ciò che è: reale, autentica, condivisa.”

 

Un ringraziamento agli organizzatori per aver condiviso la loro visione ed esperienza con noi. Continuate a seguirci per scoprire i prossimi appuntamenti musicali estivi in provincia di Cuneo!

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